15 ottobre 2008

Non ci stuferemo mai di..

.. segnalare articoli che parlano della fine dell'era Thatcher/Reagan (anche se adesso il gioco è fin troppo facile). L'ultimo in ordine di tempo è quello di Harold Meyerson. Fa piacere segnalarlo in relazione al post qui sotto, perché è cominciata la grande fuga degli intellettuali conservatori. Così l'inizio dell'articolo di Meyerson:

In 1949, a number of famous writers, among them Arthur Koestler, André Gide, Richard Wright, Stephen Spender and Ignazio Silone, wrote essays explaining why they were no longer communists. The essays were collected in a volume entitled "The God That Failed."

Adesso tocca ai liberisti/conservatori che l'America ha prodotto negli ultimi decenni. Come al solito il pensiero va anche alle dirigenze della sinistra ed ex-sinistra italiana: quelle minoritarie e implose su se stesse, che non riescono a utilizzare voce e pensiero per andare oltre la cerchia degli amici dei parenti e della rivendicazione di identità; a quelle che hanno sudato mille camicie per farsi accogliere nei salotti buoni della finanza e dell'economia (in cerca di perdono per il proprio passato), per poi scoprire che i divani di questo benedetto salotto erano in pelle finta. La chiamavano terza via. Mai come oggi la sinistra potrebbe invece attaccare, occupare spazi, organizzare, rivendicare..
Nel frattempo, qui il link che ci spiega come potrebbe nascere un nuovo scandalo attorno alla Palin, questa volta addirittura con un epicentro italiano.

2 commenti:

Nino (n1n0) ha detto...

Non ci ho capito niente su Zoro/Palin!
Se non è "cosa nostra" racconta tutto.
Il fatto è che ormai sono America2008-dipendente, non ne posso fare a meno, non ne ho mai abbastanza ;-)))

Mattia D. ha detto...

Un vero fan! Non può che farci bene. Quanto alla Palin, noi registriamo quello che fa emergere la stampa specializzata. Io ho avuto la notizia da tale Belgrado Petrini. Adesso capiremo.