31 ottobre 2008

Ancora minuzie e curiosità in fila (e un reportage da Detroit)


Non resta molto tempo e i temi sono già stati tutti sviscerati, triturati, macinati. E allora via alle curiosità e alle inutili valutazioni personali.
1. Stasera si gioca Steelers contro Redskins di football. Dal 1948 - tranne che per l'elezione di Bush nel 2000 - quando i Redskins vincono la partita prima delle elezioni il partito in carica rimane alla Casa Bianca. Daje Steelers.
2. Nella battaglia per il seggio senatoriale della North Carolina, la repubblicana in carica Elizabeth Dole ha mandato in giro uno spot in cui una donna imita la voce della sua avversaria democratica Kay Hagan e le fa dire che dio non esiste. Più in basso di così...(by the way, Hagan è in vantaggio nei sondaggi).
3. A Detroit ieri era la notte del diavolo, quella prima di halloween. Da circa venti anni è la notte in cui nei quartieri più poveri la gente va a dare fuoco alle case abbandonate. Ieri sera la città era piena di polizia per prevenire. La quantità di scheletri di case è impressionante. Se a qualcuno dovesse interessare, qui un lungo articolo del sottoscritto sulla città che fu dell'auto e che oggi è una specie di cimitero.
4. Una valutazione interessante sentita ieri in Tv: uno degli elementi di forza di Obama è stato il dover battagliare contro Clinton per mesi. Non solo e non tanto perché tutti gli attacchi che arrivano adesso erano in qualche modo stati fatti, ma perché la macchina organizzativa ha dovuto funzionare per mesi e in ciascuo Stato (se un candidato vince le primarie del suo partito dopo cinque, sei Stati, nel resto del Paese non si organizza se non a partire da luglio-agosto).

1 commento:

patrickmahy ha detto...

E pensare che per mesi si è continuato a dire che delle primarie democratiche prolungate sarebbero state un massacro per qualsivoglia candidato, che avrebbero dilapidato fondi, usurato energie, perso il momentum, imballato il motore, spaccato il partito. E invece probabilmente è davvero stata l'occasione di arrivare alle elezioni con una capillarmente rodata gioiosa macchina da guerra. Ecco: adesso che l'ho scritto è sicuro che rivincono i repubblicani... e costo anche meno di steve schmidt