25 ottobre 2008

L'Italia migliore di chi la governa...già sentito?

Dice che a Roma c'era una grande manifestazione e dice che erano due milioni e mezzo. Ora: dopo aver visto i 70mila di Denver non credo più ai numeri delle manifestazioni italiane. Ma questo è il meno. Dice, così sta scritto su Repubblica.it, che Walter ha detto che “L'Italia è migliore di chi la governa". "We are a better country than this" ha detto qualcun altro da questa parte dell'Oceano. E poi anche "Un'altra Italia è possibile" e "Berlusconi la democrazia non è un consiglio di amministrazione". Quello dell'altra Italia anche non è proprio uno slogan nuovo, anzi. Dov'era Veltroni sette anni fa? E per finire, il consiglio d'amministrazione: andiamo, la retorica contro i greedy bankers, i potenti. Per favore Walter cambia speechwriter. Il problema non è imitare o inseguire gli altri, ma farsi venire qualche idea sul futuro dell'Italia. Che non può essere quello dell'America, se proprio lo volessimo così. Un tempo avevamo una classe politica con idee originali. Joe Biden una volta copiò un pezzo del discorso di Kinnock, il leader Labour, erano le primarie, le perse e ancora glielo rinfacciano.

4 commenti:

Salvo S. ha detto...

Ma perché astio contro Veltroni il giorno che torna tutta quella gente in piazza? Turarsi il naso e pensare che almeno non sono tutti morti, no? Il bicchiere mezzo pieno, please..

alegalv ha detto...

Io sarei d'accordo a vedere il bicchiere mezzo pieno. SE ci fosse dentro qualcosa, e se ci fosse anche il bicchiere...
A furia di guardare al bicchiere mezzo pieno, ci siamo scordati che DOBBIAMO ESIGERE tutta quanta la caraffa! altro che bicchierini...
Alessandro Galvani (Salt Lake City e Milano)

America2008 ha detto...

Il bicchiere mezzo pieno è la gente, che purtroppo però nel triennio 2001-2005 si era già vista. La politica non le ha dato risposte, mai, su nulla (né economia, né diritti e neppure idee forti adesso che la crisi soffia). Detassare la tredicesima? Wow, McCain non sarebbe affatto contrario.

Anonimo ha detto...

Veltroni è arrivato tardi, ed è arrivato sbagliato: il nuovo se mai ci sarà non sarà lui, il nuovo lo stanno facendo nelle piazze e lui non se ne accorge. Ho sentito il discorso mentre mi bevevo un caffé americano, da NYC, e ho capito che quello annacquato era lui. Un discorso vecchio, con le solite liturgie e cantilene, che cita Sarkozy senza rendersi conto che Sarkosy ha proposto lo scorso anno una riforma che ha portato le università a ribellarsi, e che ha un programma sull'immigrazione che fa schifo e tutto il resto. Il solito senso di inferiorità verso il nazionalismo francese, il solito minoritarismo e senso di colpa dei nostri ex-comunisti. Ha parlato di resistenza citando gli americani ma senza nominare i partigiani. Non ha nominato una lotta una a parte gli studenti di oggi perché era un po' difficile ignorarli. Ma insomma... che pena! E' ridicolo sentirgli nominare Obama, sentirlo copiare Obama, ma annacquato. Quanto ai numeri, concordo: qui hanno detto 100.000 a St.Louis e uno capisce che 1 vale 1. Parlare di due milioni ieri pare un po' ridicolo... vorrebbe dire cinque milioni con Cofferati? Perché questa gara a spararla grossa con i numeri, tutta italiana? Il bicchiere mezzo pieno c'è, ma non è il Circo Massimo: ci mancherebbe solo che gli ex-PCI, ex-DS, con la CGIL a favore non riuscissero a portare in piazza quella gente!! Il bicchiere mezzo pieno sono gli studenti, i genitori, gli insegnanti, i ricercatori che senza una struttura alle spalle stanno riempiendo le piazze d'Italie ormai da settimane.