19 novembre 2008

Carriera finita per Ted Stevens. Democratici a quota 58 in Senato

Il nuovo conteggio dei voti in Alaska ha determinato la vittoria di Mark Begich, sindaco di Anchorage, Alaska, sul vecchio bandito Ted Steven. Appena condannato per corruzione, si era ripresentato e ce l'aveva quasi fatta. Stevens, ma ce ne sono altri, su entrambi i fronti, è quanto di più simile ci sia nella politica americana ai nostri re delle preferenze. Gente radicata su territori marginali, potente, corrotta e capace di far piovere soldi sul proprio collegio. Stavolta ha perso, era ora. Ecco il quadro di The Nation sulla maggioranza democratica al Senato. Con due seggi ancora in ballo (recount in Minnesota, dove l'ex comico Al Franken ce la potrebbe fare e nuovo voto in Georgia, dove quando un candidato non supera il 50% si va al secondo turno), teoricamente c'è la possibilità di superare i 60 voti e rendere la maggioranza a prova di filibuster (il nostro ostruzionismo). Molto improbabile, a dire il vero.

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