23 settembre 2009

Un vertice (quasi) fallimentare

Ieri Obama, Netanyahu e Abu Mazen si sono incontrati negli Stati Uniti. Vi avevamo parlato in precedenza della possibilità che tra l'assemblea generale dell'Onu e il G-20 di Pittsburgh Obama pronunciasse un discorso "risolutivo" sul processo di pace. Non è stato così e non sarà così a breve. Ecco la sintesi dell'incontro fatta da Ha'aretz: Obama si è mostrato molto nervoso con le parti e ha avvertito che la "finestra di opportunità" si sta chiudendo. Forse però la strategia dell'amministrazione sta semplicemente mostrando la corda (ecco il riassunto di quanto fatto finora). Questa prevedeva da una parte di bloccare la crescita degli insediamenti israeliani e dall'altra di ottenere i primi gesti di riconoscimento da parte del mondo arabo. Obama però, dopo aver vinto le sue elezioni, ha perso alcune di quelle importanti in Medio Oriente: non solo in Iran è andata male ma anche in Israele si è formato un governo molto spostato a destra, il cui primo ministro ha basato la sua carriera politica sul rigetto dello Stato palestinese. Non c'è più il campo della pace israeliano da cui difendersi se si vuole bloccare il processo negoziale. Anzi, come fa notare l'editorialista Akiva Eldar, il quadro politico israeliano è ostile agli accordi: Netanyahu deve guardarsi dal movimento dei coloni e dall'estrema destra che sostiene il suo governo. I palestinesi, dall'altro lato, pagano un decennio di errori: la seconda intifada, la consegna di Marwan Bargouti agli israeliani, la corruzione e l'incapacità di rinnovare Fatah dopo la morte di Arafat e infine il colpo di Stato a Gaza che ha diviso in due i territori. Il cambiamento sta arrivando ora, forse troppo tardi: l'inclusione della nuova guardia nella leadership del partito nazionalista laico, la creazione (con l'aiuto americano) di forze di sicurezza efficienti e un debole progresso economico in Cisgiordania. L'unico lume di speranza in questo quadro è il progetto del primo ministro (della Cisgiordania) Fayyad che mira alla costruzione di strutture statali entro due anni. Chissà che i palestinesi non imparino dagli israeliani la politica dei fatti compiuti.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

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“美”是主觀的,因此在規劃系統傢俱設計前最重要的就是消費者與室內設計師之間的溝通,消費者以生活使用需求以及喜好提供訊息而室內設計師端則以專業經歷、人體工學、色彩運用…等整合全部資訊作為規劃的主體原則,如此的成果才能符合實際。

系統傢俱在市場上已運用許久,且早已經跳脫出早期的單元櫃,取而代之的不單只是優質的環保建材,更涵蓋整體的設計感都能契合消費者的需求。當然也可以運用巧思再增添實用及樂趣,以下由實際的個案為您打開系統傢俱的新視野。

1.顏色搭配

系統傢俱顏色確實是十分主觀的印象,但是顏色卻能清楚傳達直覺的感受,因此如何搭配顏色也是系統傢俱很重要的一環,且運用於不同的功能的空間都需要以室內設計顏色來突顯特色。

★下方運用深色黑鐵刀木紋,左右為霧銀色以及上方白色結晶鋼烤亮面門板的混搭室內設計,踢腳板以淺色楓木洗白木纹並內縮1/3減少碰撞。

★運用淺黃色、蘋果綠、澄紅色三色混搭出老少咸宜的鮮豔色彩,也增添系統傢俱空間的明亮程度以及活潑性。

2.比例原則

系統傢俱中櫥櫃設計的美觀除了顏色之外在長寬比例與對稱等分,則是直覺上最容易呈現的感覺;所謂長寬比例所指的是由正面觀看的高度與寬度比利,對稱等分則是連續銜接的櫥櫃掌握同等寬度的原則,上述兩項原則並不會使櫥櫃失去活潑與設計感,反而更能提升系統傢俱櫥櫃整體性。

★衣櫃門片尺寸以總長等分的規劃方式。

★左右對稱的高櫃以及下方矮櫃左右兩邊大小對稱的等分原則,當然上方高櫃亦可選用單邊也是系統傢俱不錯的選擇。

★採用比例對稱並不一定是一成不變的造型,間隔對稱呈現另ㄧ種不同的風貌。SEO

Anonimo ha detto...

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