7 dicembre 2008

Il più grande finanziatore di questa campagna

Nel libro che stiamo scrivendo vi parleremo con più dettagli di chi ha permesso anche finanziariamente la vittoria di Barack Obama: è un po' più complicato di come lo abbiamo letto sui giornali e anche di come l'avevamo capita noi. Complicata ed interessante. Per esempio, il più grande singolo finanziatore della recente campagna non è una grande multinazionale ma uno dei sindacati americani emergenti: la SEIU, che rappresenta prevalentemente i lavoratori dei servizi, spesso quelli dei settori tradizionalmente meno sindacalizzati. Ora fanno la campagna, tra le altre cose, per "tenere la riforma della sanità sulla mappa", in altre parole per far sì che il presidente non se ne dimentichi. D'altronde, come ci spiega con un po' di acredine il Wall Street Journal, 85 milioni di dollari di tutta la campagna elettorale venivano solo da questo sindacato mentre tutte assieme le confederazioni ne hanno versati 450. Tanto per far capire quanto sono potenti, quelli della SEIU avevano messo da parte anche 10 milioni di dollari per fare campagne negative contro chi non li ha aiutati. Il ruolo dei sindacati c'è sempre stato nelle campagne americane, soprattutto in quelle democratiche, il problema è cosa dicono quelle organizzazioni. Leggetevi l'articolo del WSJ e avrete delle sorprese.