2 dicembre 2008

Ancora analisi del voto

I repubblicani stanno messi male per almeno 3 ragioni, ce lo spiega Albert Hunt di Bloomberg. Primo, la loro campagna contro l'immigrazione gli ha alienato il voto delle minoranze il cui peso sul totale dell'elettorato è cresciuto del 3% in 4 anni. Secondo, le loro posizioni conservatrici sui gay e l'aborto gli hanno alienato i giovani, che sono l'elettorato del futuro e anch'essi hanno votato per Obama più di quanto avessero fatto per Kerry o Gore. Terzo, Obama ha sfondato anche nei suburbi e negli "exurbs" (i suburbi più lontani dal centro città) che oramai sono etnicamente più misti e sono abitati più da giovani. I vecchi abitanti moderati di questi posti, poi, sono stanchi delle battaglie ideologiche dei repubblicani. Michael Tomasky ha scritto un bell'articolo sulla New York Review of Books in cui discute di due libri molto importanti usciti di recente sulla demografia elettorale americana. Importante il suo ragionamento sul tema annoso del rapporto tra democratici e "white working-class". Non è vero che il problema è con la classe di reddito: è con la classe di istruzione, sono solo i bianchi meno istruiti a non votare molto democratico. E sono sempre di meno. Sempre sulla stessa rivista, Elizabeth Drew da la sua versione del presunto centrismo di Obama: ha a che fare con la sua personalità riflessiva ma ciò che ha messo in moto con la campagna, le migliaia di persone mobilitate, gli servirà per far passare il suo programma. Staremo a vedere.

4 commenti:

patrickmahy ha detto...

Temo che il primo link sia errato.

America2008 ha detto...

Con un po' di ritardo ma l'abbiamo corretto. grazie della segnalazione.

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