18 luglio 2009

Notiziario del mattino (o quasi): Tv, sanità e disoccupazione

1. Stanotte è morto Walter Cronkite, anchorman televisivo Cbs che ha commentato la morte di Kennedy, il Vietnam, lo sbarco sulla luna. Tempi diversi da oggi, nei quali la Tv era una fonte ed era un po' più credibile e sobria - niente plastici per Cronkite, ma lavoro sul terreno, ad esempio in Vietnam già più che adulto e famoso. Che diremo quando moriranno le facce Tv che vediamo da qualche anno a questa parte? Non sono più autorità, ci affidiamo a loro per svagarci, non per correre a capire che succede, come e perché. Il mondo dellinformazione è cambiato in meglio e peggio dai tempi di Cronkite - prima faccia Tv a dirigere il suo spazio, a decidere. Qui tre momenti della carriera in video. Quando tornò dal Vietnam e spiegò che l'escalation era un disastro, il presidente Johnson capì che aveva perso la guerra, ricorda il New York Times. Abbiamo più scelta, abbiamo la rete, ma abbiamo sempre meno lavoro serio sulla notizia. In America. Se poi guardiamo a noi, possiamo affermare con certezza che è cominciata la stagione dei calendari. Siamo oltre la notizia, noi.
2. Sei senatori democratici fanno la fronda contro la riforma sanitaria. La preoccupazione è l'aumento della spesa e l'introduzione di una tassa in una fase di crisi. Preoccupazione legittima? Forse, ma il gioco dei senatori moderati sembra più essere quello di far vedere che esistono in una fase in cui l'ala che in Italia definiremmo centrista è in un angolo. Negli States centrista equivale a difensori di uno status quo che non regge più, uno status quo contro il quale Obama ha vinto le primarie e le elezioni. Il presidente vorrebbe la riforma approvata entro le vacanze estive, difficile ci riesca, ma la pressione sul Congresso serve a essere sicuro che a settembre ci si arrivi. Sarà un passaggio storico di quelli difficili da capire per chi la Sanità ce l'ha. Qui il post sul dibattito in corso. Qui l'analisi del New York Times di oggi.
3. Nuovi dati sulla disoccupazione Usa. La costa Est (California compresa), il solito midwest ex industriale e non ancora post e il Sud-ovest sono le regioni più colpite. Qui una grafica con i dati.

2 commenti:

juhan ha detto...

Ottimo come al solito ma dov'è finita la California? ;-)

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu