21 ottobre 2009
Quasi accordo sull'Iran, quasi stallo sul processo di pace
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mattia toaldo
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Etichette: iran, israele, lobby, Medio Oriente, palestina, politica estera
15 settembre 2009
L'occasione che si sta quasi sprecando
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mattia toaldo
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Etichette: iran, israele, lobby, Medio Oriente
6 settembre 2009
Anche i lobbisti piangono
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mattia toaldo
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Etichette: crisi economica, lobby, riforma sanitaria
22 luglio 2009
Aerei da caccia, change e lobbismo
Ecco un caso in cui si può dire che il change promesso da Obama stia funzionando. Non parliamo delle politiche, ma del modo di fare politica. Il Senato ha bocciato l'idea di rinnovare il finanziamento alla costruzione dei cacciabombardieri F22. Non è pacifismo, ma razionalizzazione della spesa. Si taglia un costo superato nonostante in Senato ci sia gente che spinge perché si continui a finanziare il programma militare. Obama aveva minacciato il veto: quest'anno l'esercito aumenterà di 22mila unità e gli investimenti in sistemi d'arma saranno per aerei migliori dal punto di vista tecnologico. Anche McCain, che è un nemico della spesa e delle lobby, ha parlato di voto storico. Da anni, qualsiasi richiesta dell'apparato militare industriale veniva approvata senza batter ciglio: sono soldi pubblici che finanziano un settore privato che garantisce occupazione. I senatori finanziano i loro Stati, a prescindere dalla necessità reale. La politica Usa non è poi così diversa dalla nostra. Ogni tanto però, oltreoceano, si fa qualche passo in avanti.
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Etichette: amministrazione Obama, lobby, senato
31 maggio 2009
La dura vita del Presidente: quanti amici tengono famiglia..
Obama non si sottrae a questa legge del lobbismo, nonostante le promesse di campagna elettorale. Certo, assume anche molti politici e accademici competenti, che rappresenteranno gli Usa all'estero. Dei 18 nuovi ambasciatori che si sposteranno in capitali piuttosto importanti - Nuova Delhi, Pechino, Parigi, Londra, Tokyo... - solo cinque sono diplomatici di carriera. Un grosso finanziatore di Obama, Charles Rivkin, andrà a Parigi.
Ha raccolto per la campagna elettorale del Presidente 800 mila dollari, altri 300 mila per pagare la cerimonia di insediamento di Obama. In realtà, per noi comuni mortali, il suo merito principale è quello di aver guidato la società che creò i Muppets. E questo ce lo rende molto simpatico (qui il link all'articolo del NYT che approfondisce questa storia).
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America2008
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Etichette: lobby, politica estera
