Visualizzazione post con etichetta fango. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fango. Mostra tutti i post

13 settembre 2008

McCain in vantaggio vero. Altre porcherie elettorali in Ohio

Come potete osservare dalla mappa sulla destra dello schermo, il bounce di McCain dopo la convention ha prodotto risultati veri. Non solo ha raggiunto Obama nei sondaggi a livello nazionale, ma ha superato il democratico nei sondaggi Stato per Stato (che è la cosa che conta). Quanto sono buoni i sondaggi quest'anno è un dubbio che tutti hanno per vari motivi di cui abbiamo parlato spesso su questo blog, ma di certo la tendenza in questo momento favorisce il senatore dell'Arizona. E questo è male.
Se poi, è la seconda notizia così in due giorni, il Grand Old Party gioca al gioco in cui è molto abile, quello di aggirare le regole elettorali e barare al tavolo da gioco, i rischi sono maggiori. Ecco una storia dall'Ohio di schede elettorali che non tornano. Nel 2006 lo Stato è passato in mani democratiche e dunque l'ufficio elettorale vigila anziché aiutare (come avvenne nel 2004). A proposito di trucchi, c'è un film HBO sui giorni immediatamente successivi al voto presidenziale del 2000 in Florida che non niente male, il titolo è Recount.

3 settembre 2008

McCain alla guerra dei media (e ieri Thompson contro Obama)

Attacco ai media per salvare Sarah. La campagna di John McCain ha dichiarato guerra senza quartiere al Quarto Potere, tv e blog compresi, colpevoli di aver lanciato "una crociata" per distruggere la vice del ticket repubblicano Sarah Palin con "attacchi feroci e scurrili" sulla sua vita personale. Lo stesso McCain ha cancellato un'intervista con il decano della Cnn Larry King, furibondo per come era stato strapazzato dalla tv satellitare statunitense un suo giovane portavoce (c'è un post qui sotto sull'intervista). Fred Thompson, è saltato alla gola dei "pezzi grossi dei media e ai soloni di Washington" che la candidatura della Palin "ha gettato nel panico". E ha definito Obama un telepredicatore che scrive discorsi che piacciono ai critici europei dell'America. Oggi gli è venuto dietro, facendo il giro dei talk show, l'ex sindaco Rudy Giuliani a cui è stato affidato il discorso chiave, il keynote speech (altro bel sintomo di debolezza, Giuliani ha straperso le primarie). "Pensa veramente che il ticket può vincere se per due mesi prima del voto sta in guerra con loro?«, si chiede il blogger dell'Atlantic, Mike Ambinder. E lo stesso Larry J. Sabato, nella discussione di cui parliamo qua sotto, ha detto: "ricordatevelo, il candidato che attacca i media è quello che sta affogando". In America, forse, non in Italia.

16 agosto 2008

Fango e politica: la guerra in Hillaryland, il libro anti Obama di Corsi


Ecco un lungo articolo da The Atlantic che ripercorre la storia della campagna eprsa da Hillary Clinton. Da qui, seguendo un link, troverete anche i memo di Mark Penn, lo stratega senza scrupoli che, con ogni probabilità, ha dato una mano alla senatrice a perdere le primarie. Ormai è storia, ma aiuta a capire come funziona la poltica americana dietro la facciata.

Aspettiamoci sporcizie di ogni tipo nei prossimi mesi. Non sarà direttamente McCain, che Obama accusa già di aver preso la strada dei colpi bassi, che in realtà sono solo estremizzazioni caricaturali delle sue posizioni politiche. I repubblicani, il partito, però, ha una lunga tradizione di cui ha fatto le spese lo stesso McCain contro Bush, in South Carolina nel 2000. In questi giorni è uscito un libro pieno di fango sul candidato Obama (è musulmano, non è americano, è di sinistra come tutti i negri). Lo ha scritto Jerome Corsi, lo stesso dei swift boat veterans anti Kerry nel 2004. Ecco la recensione del NYT, da qui, seguendo un link, anche degli estratti del volume.