6 agosto 2009
Lezioni sulla crisi
Pubblicato da
mattia toaldo
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15:31
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Etichette: crisi economica, italia, Roubini
17 febbraio 2009
Sardegna, Firenze e the fierce urgency of now
Ricapitoliamo. In Sardegna l'apparato del Pd fa fuori il presidente della regione più attivo, diverso e potenzialmente figura nazionale. Questi si dimette e si va al voto. Al voto il Pd perde e la sinistra non ci guadagna. In Sardegna Soru aveva imposto la tassa alle barche di lusso, fermato i costruttori e - da imprenditore, prima - portato lavoro nuovo e non da cameriere d'estate o muratore. Soru prende più voti dei partiti che lo sostengono, il suo avversario meno voti della sua coalizione.
A Firenze il Pd prova a riscrivere le regole delle primarie, il giovane chierichetto-rutelliano Renzi si ribella e le vince. E adesso, nella rossa e bottegaia Firenze correrà lui - che spiega di aver vinto perché aveva i big del partito contro. Scommetteteci, Renzi si darà un profilo da Obama. In fondo, come ha detto Rutelli male usando una dichiarazione del presidente Usa, "non si può chiedere a nessuno che ricopra un incarico di lasciare la religione fuori dalla porta". E così, nella laica Firenze - che pure espresse il miglior cattolicesimo politico italiano con La Pira - avremo un sindaco contrario alle unioni civili, che voterebbe la legge sul testamento biologico del Pdl. La sua forza, probabilmente, il tessuto cattolico e la debolezza del tessuto della fu sinistra, incapace di vincere delle primarie con l'apparato e incapace di mobilitare qualcosa che non sia apparato.
Tutto sembra far pensare che siamo nel 2003 statunitense, con i democratici (e da noi la sinistra) allo sbando totale e senza un'idea di come uscirne, pronti a cavalcare Obama usando male i suoi slogan. Ci vorrebbe qualcuno che si mettesse a ragionare sulla crisi, sul Paese e tirasse fuori idee e forme dell'organizzazione capaci di far partecipare. Al momento costui non è Veltroni, non è Bersani, non è Ferrero, non è Vendola, non è Fava (e nemmeno Epifani, che sta facendo anche lui la sua supplenza come Cofferati....chissà che il Pd non perda Firenze e poi mandi lui a riconquistare la società, magari con una svolta meno di destra di quella del sindaco di Bologna).